terça-feira, 8 de março de 2011

República Social Italiana

(Argine - Memorie)

Agli occhi si apre appena avanti
La forma composta di un campo piano,
Vince il senso della distanza
Trasmesso da un compatto rigore.
La virtù è il valore che desta
Tempi che resistono.
Si respirano odori di chiuso,
Svelati da ciò che è consumato.

Credo nell'immutabile
Senso vivo d'immortalità
Di chi ha lasciato una scia
Dietro di sé.

Alti volano i corvi
In traiettorie schiuse,
Virano a nord nel chiarore
Di un colore galleggiante.
Nel muto volo evocativo
Che brucia e consuma ciò che scompare,
E' forte il silenzio dei ricordi
Riflessi da parole altrui.

Itinerari eroici
Di audaci legionari del tempo,
Mostrano chiara la via
Ebbra di luce.

Se solo ci fosse un'Era di Gloria
Respirando speranze e disfatte,
Avrei più chiaro il senso dell'oggi
Che intriso riposa in immobile ardore,
Ma un muro chiaro mi chiude al suo interno
Un velo sottile che rompe il contatto

Con tutte le Vite di Uomini
Che si aprono a ventaglio innanzi a noi
memorie sepolte oramai
Nel campo di Croci.

Compatto, uniforme, austero, denso.
Nel cuore, negli occhi, chi parte, chi resta
Ha solo il Coraggio di scegliere un verso:
Abbandonare la propria difesa
Trovando nel Tempo che annulla la forma,
Il solo disegno impresso nel marmo.

Osservo vite di Uomini,
Si spiegano a ventaglio innanzi a noi,
memorie viventi, luce
Nel raggio di Cielo.

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